Pericolo Radon nelle Cantine e Locali Ipogei: Focus Nord Italia
Rischio Radon nelle Cantine
Rischio Radon nei Seminterrati
Rischio radon nei locali ipogei
Il gas Radon è una minaccia invisibile che si annida nei luoghi più bassi delle nostre abitazioni e luoghi di lavoro. Per le regioni del Nord Italia, caratterizzate da una geologia complessa e da una forte presenza di locali interrati, il rischio è particolarmente elevato.
Perché le cantine sono "nidi" di Radon?
Il Radon è un gas radioattivo naturale prodotto dal decadimento dell'uranio nel suolo. Essendo 8 volte più pesante dell'aria, tende a depositarsi per gravità nei locali ipogei (cantine, taverne, seminterrati). In questi ambienti, il gas può superare facilmente i limiti di legge penetrando attraverso:
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Fessure e giunti di costruzione.
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Pareti in pietra naturale, tufo o granito.
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Punti di ingresso dei sottoservizi (acqua, gas, scarichi).
I Settori Professionali Maggiormente Esposti al Rischio Radon
L'utilizzo di ambienti interrati o seminterrati è una scelta strategica per molti settori d'eccellenza, ma comporta l'obbligo di monitoraggio dei livelli di gas Radon per garantire la salute dei lavoratori.
Cantine Vinicole
Nelle cantine, i locali interrati garantiscono l'inerzia termica necessaria per l'affinamento dei grandi vini in barrique o acciaio.
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La criticità: Spesso queste strutture sono scavate direttamente nella roccia (granito o porfido) o presentano pavimentazioni in battuto di cemento che facilitano la risalita del gas dal suolo.
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Focus Sicurezza: Il Radon non altera le proprietà organolettiche del vino, ma la scarsa ventilazione necessaria per mantenere l'umidità costante può causare accumuli pericolosi per gli enologi e gli addetti di cantina.
Caseifici
Il settore lattiero-caseario utilizza grotte, casere e magazzini interrati per la stagionatura di formaggi DOP (come Bitto, Castelmagno o Grana Padano).
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La criticità: I lunghi tempi di permanenza del personale nei locali di "giro" delle forme aumentano il rischio di esposizione.
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Focus Tecnico: La sfida è mitigare la presenza del gas Radon senza alterare il microclima di stagionatura (muffe nobili, temperatura e umidità), preservando la qualità del prodotto finale.
Ristorazione
Molti ristoranti d'alto livello e wine bar utilizzano cantine storiche ipogee per lo stoccaggio e per offrire esperienze di degustazione ai clienti.
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La criticità: Questi ambienti presentano spesso murature antiche e fessurazioni naturali che agiscono come vie d'ingresso preferenziali per il Radon.
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Focus Normativo: La legge equipara questi locali a luoghi di lavoro; la presenza di personale di sala e sommelier rende obbligatorio il monitoraggio per garantire un ambiente salubre non solo per i dipendenti ma anche per gli ospiti.
Conservazione Alimentare
Oltre al vino e ai formaggi, molti settori della conservazione alimentare sfruttano locali seminterrati per lo stoccaggio di prodotti freschi o a lunga conservazione che necessitano di temperature fresche e costanti.
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La criticità: I magazzini logistici di grandi dimensioni possono fungere da "cassa di risonanza" per il Radon se non correttamente ventilati.
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Focus Operativo: Il monitoraggio annuale permette di mappare le aree di stoccaggio e programmare eventuali interventi di sigillatura delle infiltrazioni dal sottosuolo.
Territori a Rischio: Aree Prioritarie in Piemonte, Lombardia e Veneto
Con il D.Lgs. 101/2020, le Regioni hanno identificato le "Aree Prioritarie", zone dove la probabilità di superare la soglia di 300 Bq/m³ è molto alta.
La mappatura di ARPA Piemonte ha individuato 37 Aree Prioritarie e oltre 240 Comuni in "area di attenzione".
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Zone Critiche: Alte valli alpine, il bacino cuneese, aree della Val di Susa e del Verbano-Cusio-Ossola.
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Nota Tecnica: Molte abitazioni piemontesi utilizzano materiali lapidei (graniti e gneiss) che possono contribuire all'emissione interna di Radon, sommandosi a quello proveniente dal suolo.
La Regione Lombardia, con la Delibera n. XII/508, ha ufficializzato un elenco di 90 Comuni prioritari.
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Province più colpite: Sondrio (Valtellina), Bergamo (Valli Bergamasche), Brescia (Val Camonica e zona del Garda) e Varese.
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Comuni Esempio: Sondrio, Chiavenna, Ghedi, Lavenone, Branzi, Livigno. In queste zone, la misurazione nei seminterrati è un obbligo inderogabile per le attività lavorative.
Il Veneto ha recentemente aggiornato la propria mappatura (DGR 464/2025), individuando i primi 21 Comuni ad alta priorità.
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Zone Critiche: Fascia pedemontana e aree montuose.
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Province Interessate: Belluno (es. Borca di Cadore, San Vito di Cadore), Vicenza (es. Lusiana Conco, Foza), Padova (zona dei Colli Euganei, es. Cinto Euganeo) e Treviso (es. Ponzano Veneto).
Gli Obblighi per Proprietari ed Esercenti
Se possiedi o gestisci una cantina o un locale interrato in queste regioni:
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Misurazione Annuale: Obbligatoria per i luoghi di lavoro (comprese cantine usate come depositi o locali tecnici).
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Limite di Riferimento: 300 Bq/m³ per gli edifici esistenti; 200 Bq/m³ per le nuove costruzioni (dal 2025).
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Sanzioni: Il mancato monitoraggio nei comuni prioritari può comportare pesanti sanzioni pecuniarie e penali.
Come intervenire?
ANSP Servizi offre soluzioni su misura per il risanamento:
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Ventilazione Meccanica: Per espellere il gas ristagnante.
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Pozzetti Radon: Per aspirare il gas direttamente dal sottosuolo prima che entri nella cantina.
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Guaine Anti-Radon: Membrane impermeabili per isolare pavimentazioni e pareti.